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Lo stile di guida è molto personale e caratteristico, va però adattato al veicolo e alle diverse condizioni.E’ importante riuscire a capire il proprio stile di guida per poter migliorare. Spesso un giovane pilota non riesce a distinguere i diversi stili e tecniche di guida, sulle quali faremo chiarezza e che approfondiremo più avanti.
Una volta raggiunta questa consapevolezza anche il pilota più inesperto può capire dove sbaglia e correggersi.

Qual è il vostro stile di guida?

Vi piace frenare sempre il più tardi possibile o entrare dolcemente in curva?
Giocate col rilascio in frenata o fate scorrere totalmente la vettura?
Insomma vi sentite più Hamilton o Button, Rosberg o Vettel, o ancora Alonso o Raikkonen?
Nel 2016 correvano insieme 6 grandi piloti,11 titoli mondiali eppure…6 diversi stili di guida sia per approccio alla pista che alle preferenze tecniche d’assetto.
Lewis è sempre molto aggressivo sia in frenata che in accelerazione…quante volte lo vediamo con l’anteriore interna bloccata oppure scodare in trazione?
All’opposto il buon JB dolce inserimento con scalate misurate e predilige la percorrenza.
Nico Rosberg vuole una macchina leggermente sottosterzante.
Invece Seb che la vuole cattiva e di prestazione.
Fernando vuole un assetto rigido e piatto, Kimi invece più morbido e guidabile…(per non scuotere troppo la vodka nello stomaco)
Cercate di capire se siete dolci o aggressivi, se vi piace staccare a fondo oppure no.
E poi andate oltre.
Comprendete quanto realmente siete padroni della macchina, se siete a voi a guidarla piuttosto che lei a guidare voi…
E ancora siate umili: solo così potrete riconoscere i vostri errori e trarne giovamento, fare delle vostre debolezze i vostri pregi.