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Il momento di transizione inizia quando vengono rilasciati i freni per inserirsi in curva  fino al momento in cui si rimette il piede sul gas per accelerare in uscita di curva. In quel preciso istante (generalmente) il pilota prende la corda e inserisce la monoposto in curva in attesa di accelerare il prima possibile; è bene che in quei momenti la vettura sia più neutra possibile e con un’ottima direzionalità all’anteriore che vi permetta di avere miglior feeling e precisione migliorando l’ingresso in curva. Avere un ottimo pacchetto volante e postazione può sicuramente darvi un vantaggio.

 

L’inserimento in curva, che può essere radicalmente modificato nell’assetto (ma lo vedremo più avanti) deve essere cambiato in funzione di ogni curva. A volte bisogna ritardare o anticipare il punto di corda, naturalmente per uscire di curva il più velocemente possibile. Uno dei segreti è conoscere alla perfezione sia la propria vettura che il circuito.

Esistono tecniche di guida che permettono di sfruttare il peso della vettura per essere più efficiente in inserimento; è importante però partire prima dalle basi.

E’ fondamentale avere molto feeling con la vettura, specialmente in fase di sorpasso o difesa quando vi troverete probabilmente al di fuori della traiettoria ideale.

 

Come regola generale sempre preferibile entrare “piano” in curva perché, ricordiamo, uscire veloci dalle curve è la cosa fondamentale. A volte è necessario anche sacrificare leggermente la velocità in ingresso curva per poter avere più accelerazione in uscita.

In particolare se dovete preparare un sorpasso.

Visto come fa Schumacher?

Nella chicane che precede il breve rettilineo ha un ingresso di curva che sacrifica un po’ di velocita e anticipa leggermente la frenata; così riesce ad uscire più velocemente dalla curva e a compiere un gran bel sorpasso. Da notare come controlla la sua Ferrari in discesa in punto difficilissimo.

Provare per credere.